Le attività e gli eventi del 2020

Nel corso dell'anno verrà costantemente aggiornato il diario che segue, riportando i particolari sulle attività svolte (corredate da fotografie) e apportando eventuali variazioni del programma. Le notizie relative ad altre attività associative e a variazioni sul seguente programma verranno diffuse attraverso il nostro sito, i quotidiani  “IL CENTRO”, "IL MESSAGGERO" e le emittenti locali: Radio Monte Velino, Telesirio, Antenna2 e i giornali multimediali.   Coloro che sono collegati ad internet saranno  informati  per via 
telematica, gli stessi avranno cura di diffondere le notizie fra gli associati di propria conoscenza. Altri associati saranno informati attraverso WhatsApp.  Nel corso dell'anno verrà costantemente aggiornato il diario che segue, riportando i particolari sulle attività svolte (corredate da fotografie) e apportando eventuali variazioni del programma.

Lunedì 13 gennaio 2020: la Sezione UNUCI Cerimonia di commemorazione del 105° anniversario del terremoto del 1915. 

Organizzata dal Consiglio Permanente delle Associazioni d'Arma, in collaborazione con il Comune di Avezzano, ha avuto luogo la cerimonia di commemorazione del 105° anniversario del terremoto del 1915. 
Si sono incontrati sulla Strada Statale 82, in prossimità del sentiero che porta al Memorial, gli associati all'UNUCI e alle numerose Associazioni d'Arma della città e delle frazioni, il Commissario Prefettizio dott. Mauro Passerotti, don Francesco TUDINI (Vicario del Vescovo), il Ten. Colonnello Francesco Maria Sabatini (Comandante del Battaglione Alpini "Vicenza"), il Comandante della Compagnia Carabinieri Pietro Fiano, una rappresentanza della Compagnia della Guardia di Finanza, il Commissario Celestino Antonelli (rappresentante del Commissariato di Polizia), il Magg. Luca Montanari (Comandante della Polizia Locale), il Sost. Commissario Giovanni Luccitti (Vicecomandante della Polizia Penitenziaria), una rappresentanza dei Vigili del Fuoco, i volontari della Protezione Civile, le associazioni di volontariato e note personaggi  della città.     
Tutti in corteo hanno raggiunto il monumento, dove ha avuto luogo la cerimonia dell'alza bandiera e della deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti.  Hanno preso la parola don Francesco Tudini, dopo la benedizione, il 1° Capitano Floriano Maddalena (Presidente della Sezione UNUCI e del Consiglio di Assoarma) e, a conclusione, il Commissario Prefettizio dott. Mauro Passerotti.  Maestro della cerimonia il cav. Pietro Antonio Di Matteo (Presidente dell'Associazione Arma Aeronautica e Segretario di Assorama).  A conclusione della cerimonia gli Alpini del Gruppo ANA di Avezzano hanno offerto ai partecipanti il tradizionale vin brulé.

 Domenica 2 febbraio 2020, la Sezione UNUCI di Avezzano esprime i sentimenti di profondo dolore per la scomparsa dell'Alpino Prof. Alberto D'INNOCENZO,

già docente di Materie Letterarie nella Scuola Media Statale  "Alessandro Vivenza".

Ecco le espressioni del presidente di Sezione:

Sono addolorato, siamo tutti addolorati, per l'improvvisa scomparsa dell'Alpino prof. Alberto D'Innocenzo.

Ebbi la fortuna di conoscerlo quando insegnava nella Scuola Media "A. Vivenza" di Avezzano.   Un'amicizia tra noi, solida e intramontabile.
Aveva costituito in quella Scuola il "Coro dei piccoli alpini". 
Era costituito da alcuni allievi di quell'Istituto, che nel trascorre degli anni, quando quei "piccoli alpini" proseguivano gli studi nelle scuole medie superiori, veniva  automaticamente incrementato da altri "piccoli alpini".   Che bella iniziativa che prendesti tu, Alberto!  Un entusiasmo impareggiabile di quei bambini, con il cappello alpino,  che non si limitavano ad esibirsi con quei canti nell'ambito della scuola, ma anche in altri ambienti. Più volte nel castello "Orsini" di Avezzano.   Avvertivo  quei  sentimenti che provavano i "piccoli alpini" : amor patrio, amore per le montagne, amore per il prossimo.

Decisi, quindi, che quella realtà dovesse essere conosciuta nella nostra penisola, in ogni latitudine.   Come potevo agire?  Scrissi al Generale C.A.  Roberto SCARANARI, allora Comandante  delle Truppe Alpine d'Italia, per informarlo di quella unica realtà che viveva ad Avezzano: il "Coro dei Piccoli Alpini" creato e diretto con tanta passione dall'Alpino prof. Alberto D'Innocenzo.   Con mia meraviglia, a distanza di qualche giorno, suonò il telefono di casa. Chi era? Era il Generale Scaranari che, letta la corrispondenza,  decise di venire ad Avezzano per ascoltare quel piccolo, ma grande, CORO.  Informai subito l'amico Alberto, che apprese la notizia con gioia e con le lacrime che scendevano sul viso.  Come poteva trattenere le lacrime quella persona, Alberto D'Innocenzo, che sentiva la sua missione di Alpino mai tramontata, a beneficio delle "nuove piccole leve".
Informai doverosamente il preside della Scuola "Vivenza"  prof. Ilio Leonio, il Sindaco della città prof. Mario Spallone, gli associati all'UNUCI e il Gruppo Alpini di Avezzano che collaborò con entusiasmo ad accogliere il Generale. 
Il Coro dei Piccoli Alpini, accompagnato dal loro Maestro, il prof. Alberto D'Innocenzo, si esibì in una spaziosa sala dell' A.R.S.S.A., talvolta all'unisono con il "Coro della Jiulia" condotta ad Avezzano dal Gen. Scaranari. Presenti il Sindaco, il preside della Scuola "Vivenza", autorità civili, militari e religiose e i genitori e i nonni di quei bravi piccoli coristi.
Quando presi la parola in quella circostanza, dopo le espressioni del Sindaco, del preside e del Generale, espressi parole di gratitudine per il Comandante delle Truppe Alpine d'Italia, esprimendo, inoltre, l'ammirazione nei confronti di quell'eccellente docente, l'alpino Alberto D'Innocenzo, che con la sua dedizione, con il suo entusiasmo, con il suo Amor Patrio, seppe far crescere dei bravi giovani, che, oggi, maggiorenni e professionisti affermati, attraverso l'esempio del loro caro professore, sono dei "bravi ed onesti cittadini", che non dimenticheranno mai quel loro professore, quel Maestro di vita.

Grazie ALBERTO, per quanto hai dato ai ragazzi della nostra città, ai quei tuoi "piccoli alpini" in termini di buoni sentimenti.   Quanto hai dato a tutti con il tuo esempio, quanto hai dato a me! 
Grazie di tutto, mio, nostro Maestro, non ti dimenticheremo mai, certo che "sei andato avanti" nel Cielo e che ci osservi da lì con amore.  
Grazie Alberto, mio amico intramontabile.

Giovedì 6 febbraio 2020: Accolta in ufficio la dott.ssa Valentina Tropiano (Tenente della riserva selezionata).

Sì, abbiamo avuto una piacevolissima visita. È venuto a trovarci il nostro associato Col. Cono TROPIANO con sua figlia VALENTINA  (Tenente della Riserva Selezionata).

Valentina, laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche,  è stata in missione  (per incarico del Ministero degli Esteri, quale esperto distaccato di tale Dicastero e in qualità Consigliere Politico del Rappresentante Speciale dell'Unione Europea), a Kabul presso EUPOL Afghanistan a Kabul, alla NATO ad Herat, in Georgia e a Batumi. 
È stata decorata con la medaglia Non-Article 5 per il suo impegno nella missione NATO/ISAF in Afghanistan.
Vive a Verona e fa parte colà della locale Sezione UNUCI.
È socio della Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (FIDAPA), nel Distretto di Udine. Piacevolissime le conversazioni e lo scambio di idee con il 1° Capitano Floriano Maddalena, con il Generale Loreto Giandomenico, con il Tenente Gustavo Iatosti e con il Ten. prof. Mario Di Berardino. Abbiamo proposto a Valentina di tenere ad Avezzano, nel prossimo mese di aprile, una conferenza sulle esperienze da Lei vissute   nelle missioni oltre confine. Al termine dell'incontro, il presidente di Sezione ha voluto esprimere i sentimenti di amicizia consegnando a Valentina i fascicoli "Cavalieri di Vittorio Veneto della Marsica" e "Attività svolte dalla Sezione UNUCI marsicana dal 1978 ad oggi".

 Sabato 22 febbraio 2020: Conferenza sul tema: "La Costituzione della Repubblica Italiana" nel Liceo "Benedetto Croce" di  Avezzano.
        Nel Liceo Statale "B. Croce" di Avezzano, su proposta della locale Sezione UNUCI, il Generale Div. Vero Fazio ha tenuto, nell'aula magna, la conferenza sul tema "La Costituzione della Repubblica Italiana", coadiuvata dalla proiezione di fotografie e documenti.
        Hanno partecipato le classi quinte del Liceo.  Ad introdurre il convegno si è prodigata la prof.ssa Francesca Maddalena (associata all'UNUCI). 
        Ha preso, quindi, la parola il presidente di Sezione 1° Capitano Floriano Maddalena che, presente in aula il Tricolore, ha invitato tutti a rendere gli Onori alla Bandiera con le note dell'Inno Nazionale. 
        Ha sottolineato poi l'importanza per tutti di conoscere la Costituzione che è "l'anima" del nostro popolo, ringraziando i docenti e gli studenti per la partecipazione.  
        Ha fatto seguito, quindi, l'intervento del Generale Fazio, che  stato apprezzato dai docenti e dagli studenti, che si sono mostrati soddisfatti e interessati. 
        A rappresentare l'UNUCI, oltre al Capitano Maddalena e al Generale Fazio, sono stati: Generale Br. Loreto Giandomenico, Tenente Gustavo Iatosti, Tenente prof. Mario Di Berardino.  Presente anche il Ten. Colonnello Francesco Maria Sabatini (Comandante del Battaglione  Alpini "Vicenza").

 

 

Martedì 25 febbraio 2020:  (martedì grasso)
Nel ristorante Golden Park (Borgo Via Nuova) del Tenente Massimiliano De Gasperis, ha avuto luogo la nostra tradizionale "Festa di Carnevale" dell'UNUCI.

ATTIVITÀ  SOSPESE


         A seguito della pandemia del COVID-19, le attività della Sezione UNUCI sono sospese, in ottemperanza a quanto disposto dal Presidente Nazionale UNUCI, prescrizione pienamente condivisa.

È un momento doloroso che attraversa la nostra Nazione, la nostra Patria (è così che mi piace definirla). 

Speriamo che in tempi relativamente brevi possa eclissarsi tale patologia che sta mietendo vittime e che conta una moltitudine di ammalati. 

L'Italia, con i provvedimenti in atto, con la infaticabile dedizione di medici, infermieri ed operatori del comparto sanitario, ce la farà!

Il mio pensiero va anche alle altre Nazioni del mondo che stanno attraversando questo triste periodo.

Ricordo quando in passato l'Italia fu colpita dalla poliomielite e dall'asiatica.  Quando tali patologie, inizialmente, non erano coperte da vaccini.  
In quegli anni superammo quei mali e l'economia ripartì alla grande. 
Anche questa volta ce la faremo.

Anche le nostre attività, ormai scrupolosamente sospese, quando le difficoltà del momento saranno superate, riprenderanno con più entusiasmo.

Le nostre adesioni, con il versamento delle quote associative annuali, sommano a 113 associati.   Per tornare alla consistenza dello scorso anno aspettiamo l'adesione di altri 49 soci.

Facciamo in modo che le mete che abbiamo raggiunto con tanto lavoro e con tanta dedizione da parte di tutti non subiscano una flessione.


A tutti rivolgo i miei affettuosi auguri, sentimento che voglio estendere anche ai rispettivi familiari e a tutti gli Italiani.
 

Il Presidente

1° Capitano Floriano Maddalena

 

25 aprile 2020 - 75° anniversario della Liberazione.

La pandemia che colpisce il mondo intero non ci permette nell'anno in corso di celebrare in forma solenne la ricorrenza del 25 aprile.

Negli anni addietro con UNUCI e Associazioni d'Arma, sindaci, autorità civili, militari e religiose, con le Forze dell'Ordine, con i Vigili del Fuoco, con le tante associazioni di volontariato e con tanti cittadini, ad Avezzano, a San Pelino, a Pescina, a Tagliacozzo  e negli altri paesi della Marsica, abbiamo ricordato tale ricorrenza.

Quest'anno, tutti insieme, seppure restando doverosamente nelle proprie abitazioni, ricordiamo la conquista della nostra Patria, con la quale, attraverso la "guerra di liberazione", raggiunse l'assoluta Libertà con la conseguente trasformazione dell'ITALIA da regime monarchico a Repubblica.   

Una lotta per la Libertà condotta dai reparti regolari delle Forze Armate, dai Partigiani e dalle Forze dei nuovi alleati. 

Purtroppo gli Italiani  combattevano su due fronti: Italiani contro Italiani.

Ma al termine di tale belligeranza gli stessi  tornarono a ritrovarsi in un'unica bandiera: il Tricolore (verde, bianco e rosso).

Nell'ambito della Guerra di Liberazione dobbiamo ricordare anche il nostro amato concittadino Generale Antonio Gandin.    Sì colui che, al comando della Divisione "Acqui",  si trovò a prendere una decisione molto delicata.  Trovandosi con le proprie truppe a Cefalonia, si imbatteva a prendere delle decisioni difficili.

Era ovvio che combattere i Tedeschi in tale teatro bellico significava perdere, per la differenza di numeri ed armamenti che si sarebbe verificata. 

Sarebbero morti in massa i suoi militari  (lasciando le loro Mamme, i loro Papà, le mogli, i figli, le amorose, i loro amici).

Arrendersi, significava tradire la Patria alla quale tutti avevano prestato giuramento di assoluta fedeltà.

Il nostro Generale, prese un'iniziativa, mai verificata prima d'allora. Promosse un referendum fra i suoi ufficiali, sottufficiali e militari di truppa,  per decidere il da farsi. 

La quasi totalità di quei militari decisero, andando incontro alla morte, di non tradire il giuramento prestato nei confronti della Patria. 

Ne scaturì la morte della quasi totalità di quei nostri Eroi e la fucilazione del Generale.   

Dobbiamo ricordare  anche  i partigiani della Brigata Maiella e i partigiani della nostra terra.      

Non dobbiamo, comunque, a mio modesto parere, dimenticare l'Italia monarchica.  Non poteva essere governata diversamente l'Italia, con una popolazione in gran parte analfabeta. 
 
In quegli anni abbiamo comunque avuto degli Statisti eccezionali: Camillo Cavour (capofila).        

In quei tanti anni la nostra Nazione  raggiunse la tanto auspicata unità.

Ma anche oggi  l'Italia si trova ancora a combattere le guerre di liberazione.   Sono le guerre combattute al di là dei nostri confini, per la Libertà di tutti i popoli. 

Tutto ciò premesso, ho voluto così  partecipare alla commemorazione della Festa del 25 aprile: La liberazione della Patria.

Con le mie riflessioni,  ovviamente, ho desiderato commemorare la ricorrenza senza esprimere niente di nuovo, soltanto allo scopo di unirci tutti insieme.

Speriamo, comunque, che in tempi relativamente brevi il nemico di oggi (pandemia) venga sconfitto, determinando così il ritorno alla normalità, con la rinascita della nostra Nazione e di tutto il mondo.   

Allora potremmo tornare a celebrare le feste nazionali nelle strade, nelle piazze e davanti ai Monumenti ai Caduti di tutte le guerre per tributare loro i dovuti onori. 

Viva l' Italia

Il Presidente
1° Capitano Floriano Maddalena

 

 

Sabato 25 aprile 2020: Cerimonia commemorativa del 75° anniversario  della Liberazione.
°anniversario della Liberazione. 
A causa delle diposizioni governative per la pandemia in corso, la cerimonia  é  stata ridotta ad una partecipazione limitata. 
Dopo un breve percorso hanno partecipato alla deposizione della corona di alloro al "Monumento per la Libertà di tutti i popoli":
- il Commissario Prefettizio del Comune di Avezzano dott. Mauro Passerotti;
- il Comandante della Polizia Locale di Avezzano Magg. Avv. Luca Montanari;
- il sacerdote don Vincenzo  Di Mario (parroco della Madonna del Passo);
- il 1° Capitano Floriano Maddalena (Presidente della Sezione UNUCI marsicana di Avezzano e Presidente del Consiglio Permanente delle  Associazioni d'Arma di Avezzano che conta tredici  Associazioni d'Arma). 
Dopo la formale deposizione della corona e la benedizione è seguito un breve intervento  del Commissario Prefettizio.



Nel Comune di Cerchio ha avuto luogo un'analoga cerimonia che ha visto il Sindaco affiancato dal Magg. Sergio D'Angelo (intervenuto in rappresentanza del Presidente della Sezione UNUCI di Avezzano) e dal Comandante della Polizia Locale.

 

 

Domenica 17 maggio 2020: Il Cappellano Militare don Romolo Florideo MARIANI ha raggiunto la Casa del Padre

        Ho appreso la triste notizia del decesso, nella Capitale, di Don Romolo Florideo MARIANI. Nato ad Ortucchio nel 1939,  fu  sacerdote orionino.         Laureato in Teologia, Filosofia e Psicologia, esercitò la sua missione sacerdotale in Italia, in Brasile e in Africa (a Mozambico: per realizzare un progetto dedicato ai bimbi abbandonati e con handicap fisici e psichici). Fu anche parroco di Pescasseroli. Per diversi anni fu responsabile del Centro "Don Orione" di Avezzano.
Lo conobbi lì.  Si impiantò tra noi una bella e intramontabile amicizia. Mi riferì che era un Cappellano Militare in congedo. Nominato Cappellano Militare  Addetto (Tenente), prestò servizio per tre anni nella Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli. Poi fu congedato per continuare la sua missione in Italia e all'estero. Gli presentai la Sezione UNUCI di Avezzano e lo iscrissi subito. Fu presente nelle nostre attività associative. Giovedì 22 febbraio 2001, nel castello Orsini, insieme al Cappellano Militare Mons. Vittorio PIGNOLONI  (Capo del Servizio Interforze della 10^  Zona Pastorale dell’Ordinariato Militare d’Italia), invitato da UNUCI Avezzano,  tenne la conferenza  sul tema  “Il cappellano Militare: funzioni specifiche in tempo di guerra e in tempo di pace”. Giovedì 9 aprile 2015: don Romolo MARIANI  tenne la conferenza sul tema "La missione in Africa"  nella sala convegni della Comunità Montana. Sempre socio  UNUCI, anche nelle sue missioni oltre i nostri confini, lo sentivo spesso per  telefono per  fargli sentire la nostra amicizia che non conosceva confini. Ecco una testimonianza di Padre Romolo Florideo, che ho ritrovato nei miei carteggi:  "Quando ero in Brasile, venne a stare con noi nella missione tra gli indios una glottologa irlandese che, con amore, con pazienza e con professionalità volle studiare la lingua di questo popolo. Passò diverso tempo prima che quei suoni, da noi captati confusi, indistinti e misteriosi, si chiarissero e divenissero sulla carta della studiosa segni grafici, parole, frasi, racconti di esperienze vissute. Quanta gioia portò tra gli indios questa linguista! A me sembrò un miracolo! Un miracolo compiuto da chi aveva saputo trovare negli altri la tessera che, come in un mosaico, si inseriva nelle sue tessere, dandole gioia perché la completava come scienziata e come persona. "Trovare la propria gioia nella gioia di un altro. Ecco il segreto della felicità". Felice intuizione di George Bernanos!". "Sì, caro don Romolo, caro fraterno amico, non ti dimenticherò mai, non ti dimenticheremo mai. Sono certo che Tu dal Cielo non ci farai mancare la tua protezione". Dalla stampa ho appreso che don Romolo,  dopo i funerali che saranno celebrati a Roma, verrà tumulato nel cimitero di Ortucchio, sua cittadina natale. "Carissimo  don Romolo, quando gli effetti della pandemia in corso tramonteranno, non mancheremo di farti visita con il labaro sezionale.  Riposa in pace caro vecchio amico".
IL PRESIDENTE
1° Capitano Floriano Maddalena 


Don Romolo Mariani


Tessera UNUCI rilasciata a don Romolo Mariani


Cappellano  Militare  don Romolo Mariani in uniforme 
(nella foto a destra)

 (Mozambico)

Nella sala consiliare di Avezzano: presentato il cuore di Don Luigi ORIONE: al centro il Sindaco prof. Mario SPALLONE, a sinistra il Vescovo dei Marsi  S.E. Mons.  Lucio Angelo RENNA, a destra Padre Romolo Mariani)


Gli allievi del Liceo Militare "Nunziatella" di Napoli ricevuti da Papa Giovanni Paolo II insieme ai loro docenti Ufficiali.  Alla destra del Pontefice don Romolo Mariani (Cappellano Militare).


Don Romolo Mariani dal Pontefice


 (Don Romolo Mariani in Mozambico)


(Don Romolo Mariani in Mozambico)

(Notizie riportate  in un articolo giornalistico)

 

 

 

Martedì 2 giugno 2020: Celebrazione del 74° anniversario della costituzione della Repubblica Italiana.

La pandemia che colpisce l'Italia ha fatto sì che, tra l'altro, si imponesse il distanziamento interpersonale e il divieto degli assembramenti. 
Anche la celebrazione del 74° anniversario della costituzione della Repubblica Italiana, a livello nazionale e locale, si è doverosamente svolta in maniera sobria.
Ad Avezzano la manifestazione, organizzata come sempre dal Consiglio Permanente delle Associazioni d'Arma (presidente: 1° Capitano Floriano Maddalena), dal Commissario Prefettizio e dal Comandante della Polizia Locale, si è svolta con una partecipazione limitata, ma estesa ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine, dell'UNUCI, delle Associazioni d'Arma e delle Associazioni di Volontariato. L'ormai tradizionale corteo da Piazza Matteotti a Piazza della Repubblica è stato necessariamente soppresso.  La cerimonia si è svolta davanti al Municipio con la partecipazione del Commissario Prefettizio dott. Mauro Passerotti, del Comandante della Polizia Locale avv. Luca Montanari, del 1° Capitano Floriano Maddalena (presidente dell'UNUCI e di Assoarma), del Ten. Colonnello Francesco Maria Sabatini (Comandante del Battaglione "Vicenza"), del Comandante della Compagnia Carabinieri di Avezzano Capitano Pietro Fiano,  dal Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza Capitano Luigi Falce, del rappresentante del Commissariato di Polizia Commissario Celestino Antonelli (Tenente in congedo - socio Unuci), dal Vice Comandante della Polizia Penitenziaria Sostituto Commissario Giovanni Luccitti, dal presidente dell'Associazione Arma Aeronautica cav. Pietro Antonio Di Matteo (coordinatore), dal presidente dell'Associazione Finanzieri Luogotenente Remo Ruscitti, dal Presidente dell'Associazione Polizia Commissario Domenico Palma, dal Capogruppo Alpini di Avezzano Ugo Patierno,  dal Capogruppo Alpini di San Pelino Ettore Di Mattia, dal Capogruppo Alpini di Antrosano Loreto DI STEFANO, dal Capogruppo dell'Associazione Forestali Narduccio ZARRA e dal responsabile della Protezione Civile Umberto Tonon con i suoi collaboratori.
La cerimonia si é svolta con l'Alza Bandiera e la deposizione della corona dall'alloro al maestoso Monumento ai Caduti. A conclusione l'intervento istituzionale del Commissario Prefettizio.    

 

Le autorità presenti

 

La deposizione della corona di alloro
(il Commissario Prefettizio dott. Mauro Passerotti)

Al termine della cerimonia:
da sinistra a destra: il Vicecomandante della Polizia Penitenziaria Sost. Commissario Giovanni LUCCITTI - il presidente dell'Associazione Polizia: Commissario Domenico PALMA - il presidente della Sezione UNUCI e di Assoarma/Avezzano: 1° Capitano Floriano MADDALENA - il presidente dell'Associazione Finanzieri: Luogotenente Remo RUSCITTI. 

Anche nel Comune di Cerchio si è svolta, come negli altri Comuni marsicani l'analoga  cerimonia.  Ad affiancare il Sindaco dott. Gianfranco Tedechi, il Maggiore Sergio D'Angelo (in rappresentanza del Presidente della Sezione UNUCI).

 

Auguri ai neo pensionati

Dopo lunghi anni di eccellente servizio, quale Direttore del Reparto Analisi dell'Ospedale Civile di Avezzano, é stato posto in quiescenza per limiti di età il Tenente A.A.r.s. dott. Umberto Occhiuzzi (Medico e Biologo). 
Iscritto ininterrottamente alla Sezione UNUCI dal congedo (anno 1974) ad oggi.  Professionista esemplare per la sua competenza ed esperienza e per l'amore per il prossimo. Nella sua posizione di pensionato presterà ampia collaborazione all'UNUCI.
Al Tenente Umberto Occhiuzzi, giungano i più affettuosi auguri da Unuci/Avezzano.


Tenente Umberto OCCHIUZZI

 

Il Ten.Colonnello Michele Borrelli, già comandante della Compagnia Carabinieri di Avezzano, dopo 40 qualificati anni di servizio nell'Arma Benemerita, é stato posto in pensione per raggiunti limiti di età.
L'Arma gli è riconoscente per il servizio prestato con competenza e attraverso l'esemplare cammino nella strada della legalità e dei delicati incarichi nella nobile Famiglia dei Carabinieri.   Lavoro svolto con amore per la Patria e per le Istituzioni tutte. 
Giunto ad Avezzano al Comando della Compagnia Carabinieri, si concretizzò una vera e fraterna amicizia con l'UNUCI.
Era diventato di fatto un cittadino avezzanese e marsicano, a tutti gli effetti.
Sì perché la sua famiglia intera si era inserita nel volontariato, nella disponibilità verso i bisognosi.
Per la reciproca amicizia si iscrisse all'UNUCI, da Ufficiale in servizio attivo.
Al Ten. Colonnello Michele Borrelli  giungano i migliori auguri da parte di Unuci/Avezzano. 

(Ecco la fotografia del Ten. Colonnello Michele Borrelli, scattata quando con il grado di Capitano ha comandato la Compagnia Carabinieri di Avezzano)

 

La  Segreteria  della  Sezione  UNUCI nel centro della città di Avezzano

Dall'anno 2009 l'ufficio di segreteria della Sezione UNUCI è ospitato dal Capitano Gino Pellegrini e dal Tenente Antonio Pellegrini nella loro cartoleria "La Sorgente" nel centro di Avezzano.

Fin dalla costituzione di UNUCI/Avezzano (anno 1978) si sentì la necessità che ci fosse un recapito nel centro della città, per far sì che gli associati, anche quelli provenienti dagli altri centri della Marsica, non avessero difficoltà per il rinnovo delle iscrizioni annuali, per le prenotazioni per le gite socio-culturali e per avere notizie circa le numerose attività associative.

Negli anni precedenti la segretaria fu ospitata nello studio fotografico del Capitano Antonio Salvatori. Quando il Capitano Antonio Salvatori chiuse lo studio, la segreteria fu trasferita nel negozio di suo fratello Cav. Renato Salvatori, associato Unuci.  Con il suo decesso, ecco che gli amici Gino e Antonio Pellegrini si dimostrarono favorevoli ad ospitare l'ufficio di segreteria nella storica e centrale Cartoleria "La Sorgente".

(il Capitano Gino Pellegrini mentre si occupa della Segreteria UNUCI)

 

(il Capitano Gino Pellegrini all'ingresso della sua Cartoleria)

 

Ricordiamo il  cav. Mario NEMESI (mercoledì 10 giugno 2020)  Questa mattina è venuto a mancare il cav. Mario NEMESI, per tanti anni presidente della locale Associazione Combattenti e Reduci. Dimorava nella R.S.A. dei Marsi. Era  alle soglie dei 100 anni di età. É deceduto con serenità, quella serenità che l'ha accompagnata per sempre. Siamo "felici" di essere stati nelle scorse vacanze natalizie nella Residenza dei Marsi con il Coro UNUCI   per far trascorrere un'ora  lieta agli ospiti anziani e anche e soprattutto  all'amico Mario.  All'inizio dello scorso anno dimostrò affetto per me, donandomi la Bandiera dell'Associazione Combattenti e Reduci di Avezzano, tramite la sua amata figlia Gabriella,  affinché io la  custodissi negli anni della mia vita. Un gesto commovente.     Quella Bandiera la custodisco nell'ufficio dell'UNUCI per renderla visibile a tutti. Ho avuto la fortuna di conoscerlo già da quando prestava servizio da Capo Treno nelle Ferrovie dello Stato per poi conoscerlo anche nella veste di ottimo Presidente dell'Associazione Combattenti. Un'amicizia, la nostra, che si è sviluppata con una  "sequenza logaritmica" nel trascorrere degli anni. Un gran signore, una persona buona, dai sani principi. Provava amore per la Patria e per il prossimo. Ho imparato molto da Mario, come ho imparato tanto da quei combattenti di quel tempo,  quindi, evidentemente, anche da mio padre Riccardo e da mio nonno Enrico  combattente della grande guerra. Ho imparato in termini di sentimenti, ma ho imparato anche nell'approfondire le conoscenze storiche, da chi quella che per noi è storia per loro era vita vissuta. Carissimo Mario, quando la pandemia in corso dovesse alleviarsi, verremo  numerosi a  farti visita nel cimitero per salutarti nella nostra maniera: con le note del silenzio fuori ordinanza e in compagnia  della Bandiera  dell'Associazione Combattenti e Reduci.

Addio Mario amico di sempre, anzi "arrivederci"!
Floriano


Mario Nemesi